Per affrontare il Superbonus 110% nel modo giusto serve aver ben chiaro quali interventi sono ammessi, quali sono i requisiti tecnici e i relativi limiti di spesa.
Gli interventi trainanti dove la pompa di calore ha un ruolo fondamentale sono:
- La sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento centralizzati;
- La sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto centralizzato per riscaldamento/raffrescamento nei condomini;
- La sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento in edifici unifamiliari o in abitazioni indipendenti,
- La sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto di riscaldamento/raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con una caldaia a condensazione.
Gli interventi che possono beneficiare della detrazione devono necessariamente considerare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio.
Il miglioramento della classe energetica dovrà essere certificato da un professionista qualificato attraverso la presentazione dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica), sia in fase antecedente ai lavori che in fase successiva.
Ma tutte le pompe di calore rientrano nei requisiti richiesti per accedere alla detrazione?
Per le pompe di calore l’accesso alle detrazioni è consentito a condizione che rispettino l’Allegato F del Decreto Requisiti del MISE 6 Agosto 2020.
L’Ecobonus 110% vale anche per gli scaldacqua in pompa di calore.
É considerato intervento trainante in un edificio unifamiliare, l’installazione di una pompa di calore per il riscaldamento e di uno scaldacqua in pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria in sostituzione di una caldaia esistente in produzione combinata, o in sostituzione di una caldaia esistente in riscaldamento e di un generatore per produzione di acqua calda sanitaria.
Naturalmente in tutti i casi bisogna verificare il doppio salto della classe energetica.

