Il Ministero per la Transizione Ecologica, conferma che le intenzioni del Governo sono quelle di rivisitare lo strumento del Superbonus 110% modificando l’aliquota di detrazione da un lato e semplificando gli adempimenti burocratici dall’altro. La misura, che assieme al pacchetto di incentivi alla cessione del diritto alla detrazione fiscale contenuti nel D.L. 34 del 2020, sta contribuendo ad un nuovo boom del settore edilizio attraverso una intensa attività di ripresa dei lavori di ristrutturazione, vede un rimodellamento nei prossimi.
Possibili novità:
L’aliquota di detrazione dovrebbe passare dal 110% al 75% e allo stesso tempo l’intero settore delle misure di ristrutturazione che oggi hanno aliquote diverse e variabili comprese tra il 50% e il 90% verranno messe a sistema con la unica aliquota del 75%.
Ad oggi le scadenze per il Superbonus 110% (da confermare perché manca ancora il decreto di attuazione previsto e approvato da Bruxelles che ne dia ampia e piena legittimità.) sono:
- 30 Giugno 2022 per tutti i lavori;
- 31 Dicembre 2022 per i condomìni che a giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori;
- 30 Giugno 2023 per gli ex-IACP che al 31 dicembre 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori.
Un’altra novità riguarda i soggetti che possono fruire dell’agevolazione fiscale.
Il Superbonus, riservato ad oggi solo ai i privati, dovrebbe essere esteso a nuovi soggetti come le strutture ricettive, alberghi, imprese agricole e aziende agrituristiche.
C’è poi un ulteriore suggerimento da parte del Parlamento e riguarda l’ulteriore estensione del nuovo regime anche per gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dell’intero patrimonio immobiliare pubblico, in particolare quello dalle scuole e all’edilizia residenziale pubblica, sanitario, della giustizia e delle strutture sportive.

