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Dal Primo Marzo nuove etichette per gli elettrodomestici

Il cambiamento più importante è il ritorno a una scala più semplice per aiutare “i consumatori europei a ridurre le loro bollette energetiche e l’impronta di carbonio”. Servono però alcuni cambiamenti anche a livello legislativo, per la normativa legata all’ottenimento del Bonus mobili ed elettrodomestici.

Perché si è deciso di modificarla:

Gli elementi essenziali sono invariati da almeno 2 decenni: la scala con le lettere, le frecce colorate dal rosso – efficienza minore – al verde – efficienza maggiore -, sono le informazioni principali di prestazione funzionale di ciascun prodotto.

Oggi, secondo la Commissione Europea, l’85% dei consumatori europei la riconosce e se ne serve nelle decisioni d’acquisto. Per agevolare il confronto l’UE ha quindi deciso che le nuove etichette energetiche debbano contenere una scala da A a G e che quelle esistenti siano sottoposte gradualmente a un processo di  conversione della scala. La sostituzione sarà graduale nel tempo per le diverse tipologie di prodotti.

L’etichetta energetica è stata introdotta nel 1994; è un valido aiuto per i consumatori nella scelta di prodotti efficienti e sostenibili dal punto di vista energetico. Nel corso degli ultimi 25 anni, per numerose tipologie di prodotti, l’efficienza energetica è stata migliorata più dell’80%, raggiungendo, in alcuni casi, un risparmio dei costi di alcune centinaia di euro durante la vita dell’articolo. Ora il nuovo sistema oltre a semplificare le scelte per i consumatori, con la nuova scala, sarà un incentivo per i produttori per creare prodotti ancora più innovativi ed efficienti dal punto di vista energetico.

Per Legambiente è “un momento importante per il Green deal, pilastro politico della commissione Europea per garantire un futuro più sostenibile ai suoi cittadini”.

Le novità che sono state introdotte:

La scala principale, sempre riferita all’efficienza energetica, rimane colorata dal verde al rosso ma si ritorna alla classificazione iniziale da A a G, con un riscalaggio periodico, previsto ogni circa 10 anni o quando una significativa percentuale di modelli sarà presente nelle due classi di efficienza più elevate. La scala di 7 classi A-G può essere “accorciata” nel caso la definizione di sette classi non sia possibile, quindi potrebbero in futuro esistere apparecchi con una scala di efficienza energetica ridotta. In questo caso le classi presenti dovranno comunque essere colorate dal verde al rosso. Inoltre è ulteriormente accentuata la neutralità linguistica e sono stati potenziati i pittogrammi che informano a colpo d’occhio i consumatori sulle caratteristiche e sulle prestazioni energetiche e funzionali degli apparecchi, senza bisogno di ricorrere a un testo che andrebbe presentato in tutte le lingue dell’Unione Europea.

Lo scopo è informare gli utenti finali sul consumo di energia e di altre risorse essenziali: quello dell’acqua ad esempio rimane invariato, come non cambia il significato dell’etichetta. A parità di altre caratteristiche tecniche o prestazionali, gli apparecchi con efficienza più elevata e consumi più bassi sono identificati da una freccia più corta di colore verde, quelli con efficienza minore e consumi più elevati da una freccia più lunga di colore rosso.